Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande

La Regione Lazio, con la determinazione n. G08953 del 16 luglio 2018, ha prorogato la scadenza dei termini di presentazione delle domande per il bando Pre-Seed (Por-Fesr 2014-2020) che sostiene la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin off della ricerca.

Le domande possono essere presentate fino al 30 settembre 2018.



Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Le dichiarazioni dell’Assessore Regionale Manzella

“Negli ultimi 2 mesi abbiamo ricevuto 71 nuove domande per il bando ‘Pre-seed’, che si aggiungono alle 128 che già contavamo ai primi di maggio. Quasi 200 domande in tutto quindi, tra progetti di Spin-off della ricerca, 51, e Start-up innovative ad alto contenuto di conoscenza, 148. Numerose le domande ancora al vaglio della commissione di valutazione, ma l’ammontare dei contributi concessi ai progetti già giudicati idonei è di oltre 2.400.000 euro.
Dati che sono il segno della vitalità della nostra scena startup e della capacità del mondo dell’Università di generare progetti di impresa che trovano in questo bando un efficace strumento di sostegno.
Per questo abbiamo deciso di prorogare la scadenza del bando fino al 30 settembre. Più tempo perché le buone idee prendano la forma di domande di finanziamento, quindi. E sono convinto che ci sarà una bella risposta sul punto”. Così Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico.

 

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande –  Cos’e’ Pre Seed?

Pre-Seed e’ il Bando della Regione Lazio che sostiene la creazione ed il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin off della ricerca.

Il fondo ha quindi,  come obiettivo, da una parte,  la creazione di startup innovative ed il sostegno nelle loro prime fasi di avviamento (cd. pre-seed) al fine di renderle interessanti per il mercato del capitale di rischio e consentire loro di reperire la finanza necessaria per consolidare l’idea di business. Parallelamente, l’iniziativa punta al rafforzamento del legame tra il mondo della ricerca e le imprese attraverso la promozione di spin-off della ricerca.

Bando “a sportello” aperto il 20 aprile 2017 con una dotazione di 4 milioni di euro.

 

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande –  Destinatari

Startup innovative (ex DL 179/2012) costituite dopo la data di pubblicazione dell’avviso.
Le imprese beneficiarie devono costituirsi prima della firma dell’atto di impegno e, al più tardi al momento della richiesta della prima erogazione, devono essere iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese italiano dedicata alle startup innovative e avere sede operativa nel Lazio.
Specifiche condizioni consentono di qualificare, ai fini dell’Avviso, la Startup Innovativa come Spin-Off della Ricerca.




Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Agevolazione

Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento Generale di Esenzione (651/2014) e può coprire fino al 100%, delle spese ammissibili. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, e commisurato agli apporti di capitale e – nel caso di spin-off della ricerca – anche agli apporti di tempo lavorativo da parte di uno o più “soci innovatori” della startup innovativa, comunque entro i valori minimi e massimi di seguito indicati. Startup innovative: il contributo concedibile è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 30.000 euro. In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10.000 Euro, il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale, anche per effetto della conversione degli strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti.

Spin-off della ricerca: il contributo concedibile è pari al massimo alla somma

  • del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e
  • del valore dell’apporto di capitale. L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi. Il contributo agli spin-off della ricerca è concedibile entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 100.000 euro.

Perché una startup innovativa ammissibile sia qualificabile come “spin-off della ricerca” ai fini dell’agevolazione, almeno uno dei soci deve essere “socio innovatore”, definito come persona fisica che, oltre a sottoscrivere una quota nel capitale della startup innovativa, abbia entrambi i seguenti requisiti:

  • avere un titolo di studio equivalente al livello 6 ISCED (dottorato di ricerca, master universitario di secondo livello, ecc.) oppure aver svolto, nell’arco dei 6 anni precedenti, attività di ricerca per un periodo equivalente ad almeno 36 mesi a tempo pieno;
  • impegnarsi a dedicare, e quindi effettivamente dedicare, almeno metà del proprio tempo lavorativo all’avviamento del progetto durante il primo anno di attività della startup innovativa. Inoltre, perché la startup innovativa ammissibile sia qualificabile come “spin-off della ricerca” ai fini dell’agevolazione, il progetto di avviamento presentato deve valorizzare gli esiti dell’attività di ricerca realizzata e risultante dal curriculum vitae di almeno uno dei “soci innovatori”, che è responsabile del legittimo utilizzo dei risultati della ricerca su cui si fonda il progetto di avviamento.





Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Progetti Ammissibili

L’ambito di operatività dei progetti deve riferirsi alle filiere individuate nella Smart Specialisation Strategy e ai settori ad alta intensità di conoscenza (KIA). I progetti agevolabili devono riguardare l’avviamento di attività imprenditoriali che riguardino beni e servizi prodotti o da produrre nella o nelle sedi operative nel Lazio e devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione del progetto sebbene da consolidare in taluni aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile, anche sui mercati internazionali;
  • avere dei soci e/o un team dotati di capacità tecniche e gestionali che assicurino il proprio impegno allo sviluppo del progetto anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo;
  • prevedere un Piano di attività a un anno che – anche tramite il consolidamento e l’integrazione del capitale tecnologico (es. prototipazione e protezione della proprietà intellettuale) e del capitale umano iniziale, al fine di garantire la completezza delle competenze nell’ambito del team, e quant’altro opportuno (sviluppo strategie commerciali e finanziarie, ricerca di partner, etc.) – renda credibile che il progetto entro tale termine risulti di interesse per gli operatori operanti nel mercato del capitale di rischio dedicato alle startup (cd. early stage).

Sono ammissibili anche apporti di capitale effettuati tramite piattaforme di equity crowdfunding.

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese connesse al progetto di avviamento, indicate nel business plan, rientranti nelle tipologie specificate nell’Avviso, classificate nelle seguenti macrocategorie: spese di costituzione, investimenti, costo del personale, altre spese ammissibili.
In fase di realizzazione del progetto sono consentite rimodulazioni delle spese ammesse all’interno di ogni macrocategoria e, entro un massimo del 20% del totale delle spese ammesse, fra una macrocategoria e l’altra, fermi restando i massimali previsti per le singole voci di spesa.
Le spese devono essere sostenute dopo la data di presentazione della richiesta ed entro 12 mesi dalla firma dell’atto di impegno.
I pagamenti devono essere effettuati mediante strumenti che ne garantiscano la tracciabilità.
Non sono ammissibili spese verso soggetti che siano “parti correlate” (in particolare i soci e gli amministratori sia diretti che indiretti); autofatturazioni; IVA, interessi passivi e altri oneri accessori di natura fiscale o finanziaria; spese relative all’acquisto di beni di rappresentanza o ad uso promiscuo (ad esempio: mezzi di trasporto) . (Fonte Lazio Innova)

(Photo Credits Attribution: Alpha Stock Images – http://alphastockimages.com/ Original Author: Nick Youngson – http://www.nyphotographic.com/ Original Image: http://creative-commons-images.com/handwriting/r/research-and-development.html)

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Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud

Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud

Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud

Sono disponibili oltre 340 milioni di Euro per il nuovo intervento Macchinari Innovativi avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico a favore delle micro, piccole e medie imprese.

La misura è a valere sul PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR e sul collegato Programma nazionale complementare di azione e coesione ed è volta a sostenere la realizzazione nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) di programmi di investimento, diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta Fabbrica Intelligente.

“Con questo programma s’intende favorire la crescita economica e al contempo rafforzare le piccole e medie imprese che sono più in ritardo nel fronteggiare la sfida del mercato globale, che per molte realtà – specialmente del Sud – rappresenta una montagna che non può essere scalata in solitudine”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio.

 

Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud – Di cosa si tratta?

La misura Macchinari Innovativi è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere la realizzazione, nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), di programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “Fabbrica intelligente”.

La misura sostiene gli investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

L’intervento agevolativo, definito nell’ambito del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR e della relativa programmazione complementare, permette di attivare le risorse comunitarie e i fondi nazionali complementari alla programmazione europea già stanziati.

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento, come modificata dal DM 21 maggio 2018, è pari a euro 341.494.000,00.

 

Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud – Beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  • non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

In attuazione delle normative vigenti in materia di accesso ai fondi strutturali e in particolare delle disposizioni introdotte dall’articolo 1, comma 821 della Legge di Stabilità 2016, possono accedere alle agevolazioni anche ai liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata in ottemperanza alla medesima legge.

 

Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud – Settori ammessi

Sono ammessi tutti i settori manifatturieri di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori:

  • siderurgia;
  • estrazione del carbone;
  • costruzione navale;
  • fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

 

 

 

Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud – Investimenti ammissibili

I programmi di investimento ammissibili devono:

  • prevedere spese non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00;
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate;
  • prevedere l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie riconducibili all’area tematica “Fabbrica intelligente” della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, come elencati negli allegati alla normativa di riferimento.





I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere:

  • relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

 

Macchinari innovativi dal MISE oltre 340 milioni per le PMI del Sud – Natura delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale valida per il periodo 2014-2020, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.




Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35 % e un finanziamento agevolato pari al 40 %;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25 % e un finanziamento agevolato pari al 50 %.

Le agevolazioni sono erogate dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, a cui sono demandate le relative attività istruttorie.

Per maggiori chiarimenti circa le caratteristiche tecniche e la riconducibilità dei beni per i quali si intende fruire del beneficio, si invita a prendere visione delle linee guida tecniche che saranno pubblicate nella sezione dedicata alla misura del sito del Ministero.

Si attende prossimo decreto direttoriale per modalita’ di presentazione delle domande e termini.

 

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Come strutturare le offerte per acquisire clienti on line

Come strutturare le offerte per acquisire clienti on line

Come strutturare le offerte per acquisire clienti on line

Un buon sistema per acquisire clienti online non solo ha le sorgenti giuste,  ma ha anche le giuste offerte.

Sono banalmente “giuste” le offerte che convertono i lead in clienti; in altre parole le offerte che ti permettono di acquisire clienti on line sono quelle giuste.

So che stai pensando che offrire il meglio al prezzo più basso possibile è sicuramente una offerta giusta e che ti aiuta nel vendere.

Forse non è una giusta riflessione… anzi non lo è decisamente!




Una buona offerta non è un’offerta al prezzo più basso.

Un’offerta diventa irresistibile e quindi aiuta nel processo di conversione se ha ad oggetto un servizio o prodotto di cui il pubblico ha bisogno, che desidera e che quindi sta cercando. In questo caso tu puoi offrirlo ad un prezzo che ritieni venga percepito come un affare.

Che “venga percepito” non equivale a dire al prezzo più basso.

Piuttosto che focalizzare la tua attenzione sul prezzo preoccupati di offrire qualcosa che sia in linea con quello che il cliente cerca e che sia, per lo stesso di valore, perché gli risolve un problema.

Se riesci in questo allora il prezzo non sarà mai l’elemento sul quale dovrai puntare.

Ora, partendo dal presupposto che stai offrendo ciò che sai il tuo pubblico sta cercando e al quale lo stesso dà valore, dovresti  “sforzarti” a proporre una modalità di acquisto che preveda un basso rischio per l’acquirente.

Formule con periodi di prova gratuiti e senza impegno all’acquisto piuttosto che il classico super abusato “soddisfatto o rimborsato” spesso sono decisive per chiudere una vendita. Naturalmente non dobbiamo sottolinearti l’importanza di valutare bene gli aspetti contrattualistici di tali eventuali opzioni.

Cura inoltre di includere nell’offerta testimonianze di clienti che hanno già provato il prodotto/servizio e sono rimasti soddisfatti e/o cita i casi di successo.

Infine considera che dare un senso di fretta e di scarsità spesso induce ad acquistare subito.

Dopo l’offerta per acquisire il cliente predisponi offerte successive, che dovranno portarti profitto, le cosiddette offerte di back end.

Con le offerte di back end monetizzerai le risorse spese nell’attività di lead generation, lead nurturing e processo di conversione.

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Selfi 4.0  solo 1 impresa su 10 è  “Esperta digitale”

Selfi 4.0  solo 1 impresa su 10 è  “Esperta digitale” 

Selfi 4.0  solo 1 impresa su 10 è  “Esperta digitale”   

L’8% delle imprese è già esperto delle tecnologie 4.0, mentre un altro 4% può fregiarsi del titolo di “campione digitale”. Ma per tanti altri imprenditori il cammino verso la digitalizzazione è ancora molto lungo. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere sulle 1.151 imprese che hanno effettuato il test di maturità digitale “SELFI 4.0”, lo strumento di autovalutazione messo a punto gratuitamente dalle Camere di commercio italiane.

 

Selfi 4.0  solo 1 impresa su 10 è  “Esperta digitale” 

A poco più di tre mesi dal lancio online del servizio su www.puntoimpresadigitale.camcom.it, i risultati del self assessment evidenziano 5 diversi profili di maturità digitale delle imprese: il 7% è Esordiente Digitale perché legato ad una gestione tradizionale dell’informazione e dei processi; il 49% è Apprendista digitale utilizza cioè strumenti digitali “di base”; il 32% è Specialista digitale avendo digitalizzato buona parte dei processi; l’8 % è Esperto digitale, applica cioè con successo i principi dell’Impresa 4.0. Mentre solo il 4% delle imprese può dirsi un Campione digitale con una buona digitalizzazione dei processi e ricorso a tecnologie 4.0.

 

L’iniziativa rientra tra i servizi offerti dalla rete degli 88 Punti impresa digitale (Pid) che il Sistema camerale sta realizzando per supportare i processi di digitalizzazione del nostro tessuto imprenditoriale.

Selfi 4.0  solo 1 impresa su 10 è  “Esperta digitale” 

 

Lo strumento di self assessment è stato utilizzato soprattutto dalle imprese di piccole dimensioni con un fatturato che non supera i 2 milioni di euro (54%), in gran parte provenienti dal Nord (66%).  Più della metà di queste imprese ha già fruito di agevolazioni previste dal Piano nazionale impresa 4.0.

 

“Con  l’assessment le aziende possono individuare i loro punti di forza e di debolezza sul fronte delle nuove tecnologie. E così possono programmare gli interventi necessari.  I Pid delle Camere di commercio servono proprio a questo”. E’ quanto sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli.

 



Dalla fotografia d’insieme risulta che molte aziende hanno già digitalizzato alcuni processi soprattutto attraverso il ricorso a sistemi gestionali 3.0: quasi il 40 % utilizza sistemi  ERP (Enterprise resource planning) e MES (Manufacturing execution systems). Mentre il 23% delle imprese usa sistemi di vendita on line.

 

Il ricorso alle tecnologie abilitanti del Piano Impresa 4.0 è ancora timido: il 6,8% delle imprese utilizza Industrial Internet e Internet of Things;  il 5% fa uso di sistemi di manifattura additiva (stampanti 3D); solo il 4,2% ricorre a soluzioni per la manifattura avanzata (es. Robot collaborativi) e il 4,1% utilizza sistemi di realtà virtuale e/o aumentata. Significativo, invece, l’uso di sistemi per la gestione e la protezione dei dati e delle informazioni : il 34,8% utilizza il cloud e il 29,4% garantisce la sicurezza delle informazioni affidandosi a sistemi di cyber sicurezza e business continuity. (Fonte Unioncamere)

Fai anche tu selfie 4.0 e se decidi di approcciare il digitale, noi ci siamo, contattaci.

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Agevolazioni fiscali 2018 trasportatori

Agevolazioni fiscali 2018 trasportatori

Agevolazioni fiscali 2018 trasportatori

Sulla base delle risorse disponibili, il MEF ha comunicato le misure agevolative a favore degli autotrasportatori per il 2018.

Importi delle deduzioni forfettarie – Per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2017, nella misura di 38,00 euro. La deduzione spetta una sola volta per ogni giorno di effettuazione di trasporti, indipendentemente dal numero dei viaggi.

La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.




Misura relativa al recupero del contributo al Ssn – Le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – possono recuperare nel 2018 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24) le somme versate nel 2017 come contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche quest’anno, per la compensazione in F24, si utilizza il codice tributo “6793”. (Fonte Mef).

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Lazio Innova lancia Food for Change a Terra Madre Salone del gusto

Lazio Innova lancia Food for Change a Terra Madre Salone del gusto

Lazio Innova lancia Food for Change a Terra Madre Salone del gusto

Si terra’ il 20 settembre 2018 il Food for Change a Torino nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto.

Organizzato da Lazio Innova in collaborazione con Slow Food e alla rete Enterprise Europe Network, Food for Change e’ un interessante evento di business matchmaking internazionale nel settore agrifood che offre ai partecipanti opportunita’ di occasioni di incontro e scambio. In particolare i partecipanti potranno  presentare, discutere e sviluppare nuove idee progettuali a livello internazionale, trovare il giusto partner tecnologico e/o anche costruire partnership di qualità in vista di progetti europei.  Sicuramente e’ un grande opportunita’ per avviare contatti e cooperazioni transnazionali  e di espandere il proprio network professionale.



Lazio Innova lancia Food for Change a Terra Madre Salone del gusto – I temi

L’evento ruotera’ intorno ai seguenti temi:

  • Health: biocontrol, organic processes, hygiene, functional food
  • Eco packaging
  • Sustainable productions
  • Bioeconomy
  • Food Design
  • Vertical farming
  • Smart food logistic
  • Digital value chains

 

Lazio Innova lancia Food for Change a Terra Madre Salone del gusto – Come partecipare

  • Accedere al sito https://gusto2018.b2match.io/ . Effettuare la registrazione on-line cliccando su Register seguendo gli step indicati – Entro il 16 settembre 2018
  • Scegliere Lazio Innova come Support Office
  • Inserire un cooperation profile, in lingua inglese, descrivendo le proprie tecnologie e la tipologia di partner che si intende incontrare, specificando le offerte/richieste tecnologiche, commerciali, di ricerca o di collaborazione che si desiderano promuovere.

Lazio Innova fornirà, ove richiesto, un supporto ai partecipanti per l’inserimento nel catalogo on-line del profilo, per la selezione dei partner più idonei da incontrare e durante gli incontri.

La partecipazione al B2B è gratuita.  Sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio, vitto e alloggio.

Se hai bisogno del tuo profilo in inglese puoi contattarci, possiamo assisterti nel realizzarne uno idoneo allo scopo.

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Promuovere contenuti su LinkedIn - Sponsored Content

Promuovere contenuti su LinkedIn – Sponsored Content

Promuovere contenuti su LinkedIn – Sponsored Content

Hai sentito parlare tante volte di quanto sia efficace soprattutto nel business to business di promuovere contenuti su LinkedIn  – Sponsored Content o contenuti sponsorizzati; pensi di aver capito di cosa si tratta ma non ne sei sicuro?

Proviamo noi a spiegarti in modo semplice come promuovere contenuti su LinkedIn ovvero contenuti sponsorizzati di LinkedIn.

Promuovere contenuti su LinkedIn – Sponsored Content

Con i contenuti sponsorizzati puoi generare nuovi contatti,  fare brand awareness e consolidare le relazioni chiave in ogni fase del ciclo di vendita.





Promuovere contenuti su LinkedIn – Sponsored Content I suggerimenti pratici

Il Contenuto sponsorizzato è quindi un modo efficace per raggiungere e costruire relazioni durature con i professionisti che contano per la tua attività. Ottieni il massimo dalle tue campagne con questi suggerimenti per creare annunci efficaci, utilizzando strumenti gratuiti, test e ottimizzazione.

 

come promuovere la tua azienda su LinkedIn in tre step

Come promuovere la tua azienda su LinkedIn in tre step

Come promuovere la tua azienda su LinkedIn in tre step

Hai un’azienda o un’attivita’ commerciale e tutti ti dicono che il Social per il business e’ LinkedIn; anche tu sei consapevole che i tuoi potenziali clienti sono prevalentemente raggiungibili attraverso questa piattaforma. Ti sei quindi deciso a promuovere la tua attivita’ su LinkedIn ma non sai da dove puoi iniziare: qui puoi scoprire come promuovere la tua azienda su LinkedIn tre step.





Perfetto. Sei approdato nel luogo giusto! in questo articolo ti spieghiamo, in tre step fondamentali come promuovere con soddisfazione la tua attivita’ su LinkedIn.

 

Come promuovere la tua azienda su LinkedIn in tre step

Ritagliati pochi minuti e prendi nota di come promuovere la tua azienda su LinkedIn in tre step.




  1. Crea una pagina aziendale gratuita

Le pagine aziendali sono un modo semplice e gratuito per  promuovere la tua immagine aziendale, il tuo marchio ed i tuoi prodotti su LinkedIn.

Tutto ciò che ti serve per iniziare è un account LinkedIn e un indirizzo email verificato (LinkedIn verifichera’ istantaneamente se sei idoneo a creare una pagina per conto della tua azienda).

 

E’ quindi necessario avere una Pagina aziendale per pubblicare contenuti sponsorizzati e annunci InMail sponsorizzati.

Tieni sempre in considerazione che la pubblicazione di contenuti di alta qualità migliorerà i risultati delle aste, ottimizzando i tuoi investimenti; infatti il punteggio assegnato da LinkedIn  premia chi pubblica regolarmente contenuti che generano un numero elevato di clic, Mi piace, commenti e condivisioni.

 

  1. Scopri i formati degli annunci

Diverse sono le opzioni disponibili per promuovere i tuoi contenuti o le tue offerte. Vediamo quante e quali sono.

Gli inserzionisti su LinkedIn possono utilizzare:

Ecco una breve descrizione di ogni formato:

Il contenuto sponsorizzato è di fatto la pubblicità nativa che appare nel feed di LinkedIn su desktop, dispositivi mobili e tablet.

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Contenuto Sponsorizzato

 

InMail Sponsorizzati permettono l’invio di messaggi LinkedIn personalizzati e mirati che generano più conversioni che email.

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InMail Sponsorizzati





Gli annunci di testo sono annunci pay-per-click (PPC) o costo per impressioni (CPM) che appaiono sul desktop di LinkedIn. Questi annunci presentano un titolo semplice, una descrizione e una piccola immagine.

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Annunci di testo

 

       3. Crea il tuo account Campaign Manager

Campaign Manager è la piattaforma pubblicitaria all-in-one su LinkedIn. Puoi impostare account pubblicitari, eseguire campagne e controllare il budget non appena effettui l’accesso. Tutto ciò di cui hai bisogno per iniziare è un account LinkedIn e una carta di credito.

Semplice no? Nei prossimi giorni pubblicheremo ulteriori approfondimenti sul tema, analizzando in dettaglio i tre step proposti. Torna a visitarci spesso o iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere gli aggiornamenti. Grazie per l’attenzione. 

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Internet al via il bando per il 5G

Internet al via il bando per il 5G

Internet al via il bando per il 5G

Avviata la procedura di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica in larga banda mobili terrestri bidirezionali nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz, in attuazione di quanto previsto dalla legge di bilancio 2018 che prevedeva misure economiche per favorire la transizione alla nuova tecnologia 5G.

Con la pubblicazione del bando e del Disciplinare di gara sulla base delle regole definite dalla Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con la delibera 231/18/CONS, dell’8 maggio 2018, l’Italia si conferma tra i paesi leader in Europa per lo sviluppo del 5G. Tale atto rappresenta, infatti, una importante decisione strategica che pone il nostro Paese all’avanguardia sia per la quantità e la qualità dello spettro messo a disposizione degli operatori di comunicazione elettroniche sia per le potenzialità di sviluppo di servizi innovativi per i cittadini e le imprese ma anche per la stessa pubblica amministrazione.



L’Italia, già al centro dell’attenzione internazionale con la sperimentazione di reti e servizi 5G in 5 città, si pone come uno dei paesi più avanzati al mondo nella adozione di tale nuova tecnologia che, per le sue caratteristiche, quali la bassa latenza, la grande capacità di banda, i bassi consumi energetici, l’alta affidabilità, nei prossimi anni consentirà la digitalizzazione di ampi settori economici: dai trasporti all’industria, all’agricoltura, alla cultura, alla scuola, alla sanità, al turismo, all’ambiente, garantendo ampi margini di crescita.

Con l’asta vengono messi a gara 1275 MHz di spettro nelle bande pioniere per il 5G attuando il 5G Action Plan europeo. Più precisamente:

  • 1000 MHz nella banda a 26GHz
  • 200 MHz nella banda a 3.7 GHz
  • e 75 MHz in quella a 700 MHz.

Le domande di partecipazione, redatte secondo le modalità indicate nel Disciplinare di gara, dovranno essere presentate entro e non oltre il 2 agosto 2018, esclusivamente mediante consegna a mano, presso il:

Ministero dello Sviluppo Economico
Direzione Generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali – Divisione II
Viale America 201, 00144 Roma – stanza A544

dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

Dell’avvenuta consegna il Ministero rilascerà apposita ricevuta ed entro 10 giorni comunicherà l’ammissione o l’esclusione dalla procedura.

Eventuali richieste di chiarimenti sulla procedura di gara potranno essere formulate entro il 16 luglio 2018 ed inoltrate via pec all’indirizzo dgscerp.div02@pec.mise.gov.it  e contestualmente, in formato “.doc”, via mail a donatella.proto@mise.gov.it.

Le risposte ai quesiti saranno rese ai singoli richiedenti entro i successivi 5 giorni dalla scadenza del termine di presentazione dei quesiti e pubblicate in forma aggregata sul sito internet del Ministero.

L’elenco dei soggetti ammessi alla procedura di assegnazione delle frequenze sarà reso pubblico sul sito internet www.mise.gov.it .

Entro il 10 settembre 2018 le imprese ammesse alla procedura dovranno presentare la propria offerta economica sulla base degli importi minimi di aggiudicazione previsti nell’Avviso di gara e nel relativo Disciplinare.



Internet al via il bando per il 5G – Le dichiarazioni del Ministro

“Inizia oggi una nuova tappa del percorso che porterà l’Italia a dotarsi di una tecnologia innovativa, la rete 5G, che non è semplicemente un’evoluzione del 4G, ma è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo per il nostro sistema economico, una tecnologia che rappresenta un punto di rottura con il passato, sia per quanto riguarda la velocità sia il tempo di latenza, e offre potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati. La connessione sarà sempre più veloce e alla portata di tutti, coerentemente con gli obiettivi della Next Generation Mobile Networks Alliance, l’associazione di operatori, venditori, produttori e istituti di ricerca operanti nel settore della telefonia mobile, che prevede che le reti 5G dovranno anche soddisfare le esigenze di nuovi casi d’uso, come l’Internet of things (dispositivi connessi a Internet) nonché servizi di trasmissione e linee di comunicazione d’importanza vitale in occasione di disastri naturali”, ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi di Maio.

“Oggi è stato approvato il bando di gara e il relativo disciplinare – continua il Ministro -, i cui testi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale saranno disponibili sul sito internet del Ministero. La procedura di gara per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica in larga banda mobili terrestri bidirezionali nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz prende l’avvio delle disposizioni della legge di bilancio 2018 che prevedeva importanti misure economiche per favorire la transizione alla nuova tecnologia 5G”.

“Con la pubblicazione del bando e del disciplinare di gara, l’Italia si conferma tra i paesi leader in Europa per lo sviluppo del 5G. Questo atto rappresenta, infatti, un’importante decisione strategica che ci pone all’avanguardia sia per la quantità e la qualità dello spettro messo a disposizione degli operatori di comunicazione elettroniche sia per le potenzialità di sviluppo di servizi innovativi per i cittadini, le imprese e per la stessa pubblica amministrazione. Le caratteristiche di tale nuova tecnologia consentirà la digitalizzazione di ampi settori economici: dai trasporti all’industria, all’agricoltura, alla cultura, alla scuola, alla sanità, al turismo, all’ambiente, garantendo ampi margini di crescita per il nostro Paese”.

“Le differenze tra il 4G e il 5G – continua il Ministro – vanno al di là della maggiore velocità e si traducono, come già anticipato, in un più elevato numero di dispositivi connessi simultaneamente, in una più elevata efficienza spettrale di sistema (volume di dati per unità di area), un più basso consumo delle batterie, una migliore copertura, alte velocità di trasmissione in porzioni più grandi dell’area di copertura, latenze inferiori, un più elevato numero di dispositivi supportati, costi più bassi per l’installazione delle infrastrutture, una più elevata versatilità e scalabilità e, infine, una più elevata affidabilità delle comunicazioni”.

“Voglio infine rimarcare come la connessione a Internet sia espressione di democrazia e debba essere considerata un diritto primario di ogni cittadino. Tutti i consumatori avranno diritto alla fruizione dei servizi di fonia e internet a un prezzo accessibile, come stabilito dagli artt. 79 e 80 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche approvato dal Parlamento Europeo” ribadisce Di Maio. “C’è libertà degli Stati di prevedere fondi interamente nazionali o privati per sostenere la misura. C’è inoltre libertà degli Stati di prevedere che le fasce deboli abbiano pacchetti agevolati in modo tale che non siano socialmente escluse arrivando a erogare il servizio gratis, se ritenuto necessario, compatibilmente con il regolamento sul regime di aiuti di stato. Internet – conclude il Ministro – deve essere considerato un bene di prima necessità, alla stregua dell’acqua e dell’energia elettrica, accessibile a tutti, in special modo ai più svantaggiati economicamente”. (Fonte MISE)

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E mail marketing

E mail marketing – Come far crescere il tuo database

E mail  marketing – Come far  crescere il tuo database

Crearsi un proprio database (lista di indirizzi mail) è alla base di ogni strategia di e mail marketing. Una lista generata secondo le stringenti regole vigenti in materia di Privacy, aggiornata e curata, rappresenta un importante asset per ogni business.

Una buona strategia di e mail marketing aiuta ad acquisire nuovi clienti e a fidelizzare quelli già acquisiti, in altre parole è una leva irrinunciabile per far crescere il business.

Siccome noi in Moretta Business Consulting abbiamo come unico obiettivo quello di far crescere il tuo business, con piacere vogliamo condividere con te una serie di consigli pratici per migliorare la tua strategia di e mail marketing.

 


Come migliorare il tuo e mail marketing

  • La prima cosa da fare è ottimizzare i form di iscrizione. Come?
  1. Rendili visibili
  2. Non chiedere troppe informazioni
  3. Offri sempre qualcosa in cambio che il tuo potenziale iscritto percepisca come di valore
  4. Sii trasparente ed etico. Non nascondere nulla.
  5. Se possibile aggiungi recensioni e testimonianze che ti aiutano guadagnare fiducia.

 

  • Relegare un modulo di richiesta informazioni o un form di iscrizioni alla pagina “Contatti” è una tecnica ormai preistorica. Moltiplica invece le opportunità che gli utenti/visitatori/lettori possano iscriversi alla tua lista. Inserisci il modulo di iscrizione negli articoli del blog, nelle pagine del sito e nelle landing page. Il concetto è quello che ogni qualvolta un utente/visitatore fruisce dei tuoi contenuti e li trova interessanti deve poter facilmente iscriversi per riceverne altri, senza dover cercare nel sito il form per farlo.

 

  • Realizza messaggi di benvenuto per coloro i quali si iscrivono alla tua lista. Nel preparare il messaggio tieni conto di queste semplici, ma fondamentali, regole:

 

  1. Personalizza il messaggio e mail, almeno inserendo il nome del contatto. Generalmente, a meno di settori particolari, si consiglia di usare uno stile informale, magari dando del tu.
  2. Setta il sistema in modo che la e mail di benvenuto sia inviata tempestivamente rispetto alla iscrizione.
  3. Riepiloga sommariamente quali sono i vantaggi dell’iscrizione e fornisci maggiori informazioni sui tuoi servizi (sinteticamente).
  4. NON DIMENTICARE DI RINGRAZIARE. Chi ti ha dato un proprio indirizzo e mail, ha riposto fiducia in te: ringrazialo e non deludere le sue aspettative.

 

  • Cura la grafica e il copywriting delle e mail che invii:

 

  1. Come sempre: crea contenuti di valore, o meglio, che il tuo target considera di valore.
  2. Non sottovalutare l’Oggetto della e-mail: è un fattore che influenza decisamente le performance. L’oggetto deve essere pertinente ed interessare, accattivante.
  3. Vai dritto al punto. Nel primo paragrafo del testo del messaggio e mail chiarisci subito di cosa stai parlando e fornisci eventuali dati.
  4. Formatta ed impagina bene la e mail; inserisci immagini o illustrazioni ad alta definizione.

 

  • Concentrati su clienti ad alto potenziale.

 

  • Prima di inviare testa, testa e testa.

 

  • Infine: tieni sotto controllo le principali metriche per valutare il tasso di coinvolgimento.

 

 

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