Web Marketing le tendenze future

Web Marketing

 

Il futuro del Web Marketing

Siamo vicini a Natale ed è tempo di bilanci consuntivi e previsionali.

E allora anche io, da Business Coach e Stratega digitale , voglio condividere con voi che mi leggete alcune riflessioni sul futuro del Web Marketing.

Sarebbe bello poter leggere nella sfera di cristallo i contenuti che i  nostri clienti vorranno ricevere nei prossimi due tre anni e su quali canali. Così come sarebbe interessante trovare nella sfera quali tecnologie avranno un più efficace impatto sulla nostra audience.

Se ciò fosse possibile sarebbe tutto più semplice e tutti saremmo più sereni di non doverci preoccupare di studiare il nostro target continuamente, monitorarlo, per capire comportamenti ed aspettative; potremmo dedicare tutto il tempo a creare migliori contenuti perfezionandoli sempre di più.

Purtroppo ciò non è possibile; l’arduo esercizio che si può fare è quello di delineare dei potenziali scenari, delle tendenze sulle quali scommettere, non dimenticando però mai quanto rapidamente questi possano cambiare e perciò prevedendo sempre momenti di analisi costanti e frequenti.

In un recente ed interessante rapporto gli specialisti di Hubspot, forti della loro esperienza, si sbilanciano nel prevedere come sarà il Web Marketing nei prossimi due anni.

Secondo loro il Web Marketing nei prossimi due anni sarà:

  • Fondato sui dati
  • Personalizzato
  • Integrato
  • Nativo
  • Mobile

 

FONDATO SUI DATI

Da autorevoli Studi e Sondaggi emerge che la quasi totalità dei Responsabili Marketing oggi si trovano a dover affrontare una sfida fondamentale che è quella di dover dimostrare ROI (Return of Investment) misurabili.

A tutti noi che lavoriamo nel Web Marketing è sempre più richiesto di dimostrare, numeri alla mano, quanto rendono gli investimenti che chiediamo per le attività di Web Marketing.

Da qui deriva l’importanza di lavorare con i dati che diventano una necessità. Le decisioni non si prendono più seguendo l’istinto, le convinzioni, le opinioni o le preferenze personali. Saranno i dati, le risposte ai questionari, le ricerche di mercato, i risultati dei test che faremo a guidarci nelle scelte.  

Fare scelte strategiche basandosi su opinioni o convinzioni è un grave errore che nei prossimi anni non potremmo più permetterci di fare.

L’approccio al Web Marketing sarà in questo senso sempre più scientifico e quantificabile, fatto di raccolta ed analisi dei dati.

La tecnologia oggi disponibile ci permette di raccogliere i dati, quello che dobbiamo fare è analizzarli e valutarli per comprendere cosa sta funzionando e cosa no.

Ma quali sono i dati che dobbiamo monitorare e che ci danno le informazioni di cui abbiamo bisogno?

  • Numero, qualità e provenienza dei lead
  • Tassi di conversione
  • Coerenza dei contatti con le Buyer Persona (Clienti ideali) delineate.

Fissare dei valori di riferimento, mutuati dalle performance standard di settore aiuta a meglio interpretare questi dati.

 

PERSONALIZZATO

Iniziamo col dire che personalizzare non è inserire il nome del destinatario nella parte iniziale di una mail di una campagna DEM (Direct E-Mail Marketing).

Si intende personalizzare con riferimento ai contenuti che dovranno essere sempre più “smart”. Autorevoli studi evidenziano che una delle più negative esperienze per i visitatori di un sito è trovarsi di fronte contenuti che non sono quelli ai quali egli è idealmente interessato.

Non esistono contenuti universali!  I servizi on demand, che anche i media tradizionali ormai propongono, rendono molto bene il concetto di contenuti personalizzati. Pensate a Spotify o Sky On demand, la loro sempre maggiore diffusione conferma quanto sarà importante nei prossimi anni personalizzare i contenuti che si offriranno sul web.

I contenuti dovranno essere smart, capaci di fornire all’utente un’esperienza di fruizione coerente con le proprie inclinazioni ed aspettative; e sarà ancora più performante la strategia di coloro che riusciranno ad anticiparle non solo ad assecondarle, queste inclinazioni ed aspettative.

Contenuti per ogni esigenza e per ogni fase, creati partendo dalle buyer persona. Concetto questo che chi adotta la metodologia dell’Inbound Marketing conosce molto bene. La novità è che nei prossimi anni non c’è più spazio per metodologie alternative.

 

INTEGRATO

Per integrazione si intende la necessità sempre maggiore di ricorrere all’utilizzo di strumenti che permettano una gestione coordinata dei vari aspetti di una strategia di Web Marketing completa. Non si può più operare a compartimenti stagni. Le azioni sono integrate ed i relativi dati di feedback vanno letti come un unico insieme.

Ma anche integrare la strategia di Inbound Marketing (fondata prevalentemente sull’aspetto organico) con la pubblicità a pagamento, che può essere un valido aiuto nello sviluppo del business a breve termine.

Vale sempre la pena di evidenziare che in nessun caso è strategico fondare una strategia di Web Marketing solo su tecniche di pubblicità a pagamento, per tutta una serie di motivi che gli specialisti di Inbound Marketing ben conoscono. A tal proposito in questa sede ci limitiamo a dire che fare pubblicità a pagamento è “noleggiare” la nostra audience: essa non sarà mai nostra e quindi non sarà mai un asset.

 

NATIVO

La crescita della spesa per la pubblicità nativa che è passata negli usa da $ 4.7 billion del 2013 ai $ 17.5 billion del 2015, e si stima si attesti a $ 17.5 billion nel 2017.

Le ragioni altre alla base di questa forte crescita e delle stime future sta in una serie di minacce alla pubblicità tradizionali provenienti dalle scelte di Google di bloccare su Chrome i video pubblicitari o dalla Apple che permette con Safari di scaricare software che bloccano annunci pubblicitari.

Ma qual è la pubblicità nativa?

La pubblicità nativa è rappresentata dai post che sponsorizziamo sui social o in generale dalla promozione dei nostri contenuti sui social o sui principali market place.

Capite quindi la valenza di una forma di pubblicità non aggressiva, in coerenza con una efficace strategia di inbound marketing; una pubblicità, quella nativa, che rappresenta un semplice amplificare i nostri contenuti smart!

 

MOBILE

Da quando nei primi mesi del 2015 ha introdotto il tag “Mobile Friendly”, Google considera l’ottimizzazione mobile dei siti come un fondamentale fattore SEO.

L’utilizzo di un design responsive o di siti sviluppati per il mobile nei prossimi due anni non è solo consigliato ma è una necessità.

Le percentuali degli utenti che fruiscono dei contenuti su device mobile oggi non lascia spazio a diverse interpretazioni.

Se alla base della nostra strategia c’è la semplicità di fruizione dei contenuti, insieme evidentemente con la loro qualità e pertinenza, allora non possiamo considerare, nello sviluppo dei siti, che nella grande maggioranza essi saranno visitati da device mobili.

 

 

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Mi corre l’obbligo dover far riferimento al documento dal quale ho liberamente tratto questo articolo: “The future of marketing – What will your marketing look like in 2017” scritto da Erik Devaney | @BardOfBoston | Content Strategist, HubSpot 

 

Se volete imparare a creare buoni contenuti per la vostra strategia di Web Marketing allora dovete assolutamente avere la nostra guida.

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