Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande

La Regione Lazio, con la determinazione n. G08953 del 16 luglio 2018, ha prorogato la scadenza dei termini di presentazione delle domande per il bando Pre-Seed (Por-Fesr 2014-2020) che sostiene la creazione e il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin off della ricerca.

Le domande possono essere presentate fino al 30 settembre 2018.



Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Le dichiarazioni dell’Assessore Regionale Manzella

“Negli ultimi 2 mesi abbiamo ricevuto 71 nuove domande per il bando ‘Pre-seed’, che si aggiungono alle 128 che già contavamo ai primi di maggio. Quasi 200 domande in tutto quindi, tra progetti di Spin-off della ricerca, 51, e Start-up innovative ad alto contenuto di conoscenza, 148. Numerose le domande ancora al vaglio della commissione di valutazione, ma l’ammontare dei contributi concessi ai progetti già giudicati idonei è di oltre 2.400.000 euro.
Dati che sono il segno della vitalità della nostra scena startup e della capacità del mondo dell’Università di generare progetti di impresa che trovano in questo bando un efficace strumento di sostegno.
Per questo abbiamo deciso di prorogare la scadenza del bando fino al 30 settembre. Più tempo perché le buone idee prendano la forma di domande di finanziamento, quindi. E sono convinto che ci sarà una bella risposta sul punto”. Così Gian Paolo Manzella, assessore regionale allo Sviluppo Economico.

 

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande –  Cos’e’ Pre Seed?

Pre-Seed e’ il Bando della Regione Lazio che sostiene la creazione ed il consolidamento di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin off della ricerca.

Il fondo ha quindi,  come obiettivo, da una parte,  la creazione di startup innovative ed il sostegno nelle loro prime fasi di avviamento (cd. pre-seed) al fine di renderle interessanti per il mercato del capitale di rischio e consentire loro di reperire la finanza necessaria per consolidare l’idea di business. Parallelamente, l’iniziativa punta al rafforzamento del legame tra il mondo della ricerca e le imprese attraverso la promozione di spin-off della ricerca.

Bando “a sportello” aperto il 20 aprile 2017 con una dotazione di 4 milioni di euro.

 

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande –  Destinatari

Startup innovative (ex DL 179/2012) costituite dopo la data di pubblicazione dell’avviso.
Le imprese beneficiarie devono costituirsi prima della firma dell’atto di impegno e, al più tardi al momento della richiesta della prima erogazione, devono essere iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese italiano dedicata alle startup innovative e avere sede operativa nel Lazio.
Specifiche condizioni consentono di qualificare, ai fini dell’Avviso, la Startup Innovativa come Spin-Off della Ricerca.




Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Agevolazione

Il contributo è concesso ai sensi del Regolamento Generale di Esenzione (651/2014) e può coprire fino al 100%, delle spese ammissibili. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, e commisurato agli apporti di capitale e – nel caso di spin-off della ricerca – anche agli apporti di tempo lavorativo da parte di uno o più “soci innovatori” della startup innovativa, comunque entro i valori minimi e massimi di seguito indicati. Startup innovative: il contributo concedibile è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 30.000 euro. In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10.000 Euro, il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale, anche per effetto della conversione degli strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti.

Spin-off della ricerca: il contributo concedibile è pari al massimo alla somma

  • del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e
  • del valore dell’apporto di capitale. L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi. Il contributo agli spin-off della ricerca è concedibile entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 100.000 euro.

Perché una startup innovativa ammissibile sia qualificabile come “spin-off della ricerca” ai fini dell’agevolazione, almeno uno dei soci deve essere “socio innovatore”, definito come persona fisica che, oltre a sottoscrivere una quota nel capitale della startup innovativa, abbia entrambi i seguenti requisiti:

  • avere un titolo di studio equivalente al livello 6 ISCED (dottorato di ricerca, master universitario di secondo livello, ecc.) oppure aver svolto, nell’arco dei 6 anni precedenti, attività di ricerca per un periodo equivalente ad almeno 36 mesi a tempo pieno;
  • impegnarsi a dedicare, e quindi effettivamente dedicare, almeno metà del proprio tempo lavorativo all’avviamento del progetto durante il primo anno di attività della startup innovativa. Inoltre, perché la startup innovativa ammissibile sia qualificabile come “spin-off della ricerca” ai fini dell’agevolazione, il progetto di avviamento presentato deve valorizzare gli esiti dell’attività di ricerca realizzata e risultante dal curriculum vitae di almeno uno dei “soci innovatori”, che è responsabile del legittimo utilizzo dei risultati della ricerca su cui si fonda il progetto di avviamento.





Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Progetti Ammissibili

L’ambito di operatività dei progetti deve riferirsi alle filiere individuate nella Smart Specialisation Strategy e ai settori ad alta intensità di conoscenza (KIA). I progetti agevolabili devono riguardare l’avviamento di attività imprenditoriali che riguardino beni e servizi prodotti o da produrre nella o nelle sedi operative nel Lazio e devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione del progetto sebbene da consolidare in taluni aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile, anche sui mercati internazionali;
  • avere dei soci e/o un team dotati di capacità tecniche e gestionali che assicurino il proprio impegno allo sviluppo del progetto anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo;
  • prevedere un Piano di attività a un anno che – anche tramite il consolidamento e l’integrazione del capitale tecnologico (es. prototipazione e protezione della proprietà intellettuale) e del capitale umano iniziale, al fine di garantire la completezza delle competenze nell’ambito del team, e quant’altro opportuno (sviluppo strategie commerciali e finanziarie, ricerca di partner, etc.) – renda credibile che il progetto entro tale termine risulti di interesse per gli operatori operanti nel mercato del capitale di rischio dedicato alle startup (cd. early stage).

Sono ammissibili anche apporti di capitale effettuati tramite piattaforme di equity crowdfunding.

Pre-Seed, proroga fino al 30 settembre per le domande – Spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese connesse al progetto di avviamento, indicate nel business plan, rientranti nelle tipologie specificate nell’Avviso, classificate nelle seguenti macrocategorie: spese di costituzione, investimenti, costo del personale, altre spese ammissibili.
In fase di realizzazione del progetto sono consentite rimodulazioni delle spese ammesse all’interno di ogni macrocategoria e, entro un massimo del 20% del totale delle spese ammesse, fra una macrocategoria e l’altra, fermi restando i massimali previsti per le singole voci di spesa.
Le spese devono essere sostenute dopo la data di presentazione della richiesta ed entro 12 mesi dalla firma dell’atto di impegno.
I pagamenti devono essere effettuati mediante strumenti che ne garantiscano la tracciabilità.
Non sono ammissibili spese verso soggetti che siano “parti correlate” (in particolare i soci e gli amministratori sia diretti che indiretti); autofatturazioni; IVA, interessi passivi e altri oneri accessori di natura fiscale o finanziaria; spese relative all’acquisto di beni di rappresentanza o ad uso promiscuo (ad esempio: mezzi di trasporto) . (Fonte Lazio Innova)

(Photo Credits Attribution: Alpha Stock Images – http://alphastockimages.com/ Original Author: Nick Youngson – http://www.nyphotographic.com/ Original Image: http://creative-commons-images.com/handwriting/r/research-and-development.html)

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