Lazio, i 90 progetti del Cluster SmartCommunitiesTech

Lazio, i 90 progetti del Cluster SmartCommunitiesTech

Lazio, i 90 progetti del Cluster SmartCommunitiesTech

90 PROGETTI INNOVATIVI PER LE CITTA’ ITALIANE

Presentati il 25 maggio durante il convegno del Cluster nazionale sulle comunità intelligenti in Vaticano




90 progetti per 180 milioni di euro è il patrimonio di idee e soluzioni innovative che il Cluster SmartCommunitiesTech, riunito per la Conferenza annuale in Vaticano, ha consegnato al MIUR insieme al Piano di diffusione dei Living LAB e allo Studio sui modelli di business per le Comunità Intelligenti.

Più intelligenza vera, tecnica e sociale, unita a una attenzione maggiore alla cura delle nostre città – bene e casa comune – e al coinvolgimento reale delle persone secondo i loro bisogni, è il messaggio condiviso oggi dagli oltre 300 partecipanti che da tutta Italia hanno preso parte al Convegno annuale del Cluster Nazionale SmartCommunitiesTech dal titolo “Costruiamo comunità intelligenti e sostenibili. Progetti e prospettive a confronto”, presso il Centro Congressi dell’Istituto Patristico Agostiniano dell’Università Pontificia Lateranense della Città del Vaticano.

Il Cluster Tecnologico Nazionale dedicato alle “Tecnologie per le Smart Communities” è infatti in campo da quattro anni proprio per rendere le città e le comunità migliori grazie al sistema virtuoso di relazioni tra chi fa ricerca di base, chi fa trasferimento tecnologico e chi fa innovazione sul piano industriale. Un ruolo chiave assegnato dal MIUR ai Cluster Nazionali per favorire il dialogo pubblico-privato e centro-territori e promuovere la crescita sociale ed economica sostenibile, tramite agende di ricerca comuni e condivise su scala nazionale. Il Consorzio a cui hanno già aderito nove regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Liguria, Provincia Autonoma di Trento, Emilia Romagna, Lazio e Puglia (Valle d’Aosta e Umbria sono in corso di adesione) – e oltre 100 partner industriali e di ricerca è una rete nazionale che collabora allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, inclusivi, partecipativi, democratici e personalizzabili per rispondere ai nuovi bisogni e alle sfide sociali tipiche delle nostre comunità: cultura e turismo, energia e ambiente, government, istruzione e formazione, mobilità, salute e benessere, sicurezza e monitoraggio del territorio.

Il Convegno annuale di oggi, coordinato da Torino Wireless con il supporto della Regione Lazio tramite Lazio Innova, ha affrontato tematiche sfidanti intorno al tema della sostenibilità delle Comunità intelligenti: dal come si misura l’intelligenza di una città, alla possibilità di utilizzare le tecnologie per aumentare la qualità della vita e rispondere ai bisogni sociali; da come rendere sostenibile economicamente l’applicazione delle innovazioni per le Città, a come attivare cittadini e imprese grazie a “living lab” – dimostratori tecnologici inseriti nel contesto urbano – e laboratori permanenti.




Dopo i saluti delle Istituzioni: Monsignor Augusto Chendi, Sottosegretario alla Salute della Città del Vaticano che ha portato i saluti di Papa Francesco e gli auguri di buon lavoro, e Giuseppina De Santis, Assessore Attività Produttive e Innovazione Regione Piemonte e Coordinatrice Commissione Ambiente ed Energia Conferenza Stato Regioni che ha confermato la strategicità del Cluster come attivatore di sviluppo e innovazione per le amministrazioni, ha introdotto i lavori Rodolfo Zich, Presidente del Cluster SmartCommunitiesTech che ha posto l’attenzione sulle luci e sulle ombre che caratterizzano le Città e, in generale, i processi di innovazione in Italia. “Sappiamo che i territori più avanzati in termini di servizi digitali e smart sono quelli che hanno impostato una chiara strategia pluriennale. Il Cluster confida che le traiettorie proposte oggi per trainare 2 l’innovazione siano apprezzate e sostenute dagli stakeholder pubblici, ministeri in primis, con sempre maggiore forza, per dare continuità a realtà fondamentali per la promozione del Made in Italy e contrastare la diffusione di soluzioni molto verticali con impatto limitato per la popolazione”.




 Lazio, i 90 progetti del Cluster SmartCommunitiesTech

Dopo i saluti istituzionali, Bill Emmot, scrittore e già direttore della rivista “The Economist, ha illustrato con grande chiarezza nel suo speech dal titolo “Il destino dell’Occidente” come le città siano la grande speranza dell’Occidente, che ha dipeso per il suo successo da una miscela di grande apertura a nuove idee di cambiamento, con un senso di uguaglianza di cittadinanza e diritti, ma anche di come questo ruolo rischi di essere sopraffatto dalla tecnologia e dalla vulnerabilità tecnologica, se non prevale l’attenzione alla persona.

Laura Morgagni, Segretario generale del Cluster SmartCommunitiesTech, ha illustrato le attività del Cluster Nazionale con un focus particolare sul patrimonio di 90 progetti innovativi, per 180 Milioni di investimento, frutto di un accurato lavoro del network del Cluster coordinato da Torino Wireless a cui hanno partecipato più di 60 soggetti tra imprese, organismi di ricerca e istituzioni.

 Lazio, i 90 progetti del Cluster SmartCommunitiesTech – Il dibattito si è poi articolato nei tre panel in programma.

Il primo, dal titolo “Il paradosso delle Smart City: perché ancora utilizziamo solo una piccola parte del potenziale delle tecnologie”, è stato moderato da Francesco Grillo della Oxford University che ha provato a smentire alcune delle legende “metropolitane” sulle città: non è vero che esse sono in crescita irresistibile (almeno in Occidente) e non è vero che le tecnologie stanno cambiando velocemente la loro geografia. Specialmente in Italia alla promessa delle “città intelligenti” sono, spesso, seguite delusioni (ad esempio sull’elettrico). Il seminario è stata l’occasione per riflettere come può l’Italia far diventare la trasformazione delle città resa possibile dalle tecnologie, una grande opportunità di sviluppo. Hanno contribuito, presentando il punto di vista di una grande impresa con profilo globale e quello del mondo della ricerca: Fabio Florio di Cisco e Stefano Pizzuti di Enea.

Il Panel 2 “Smart Communities Lab: il format di diffusione dei living lab per testare soluzioni e coinvolgere i cittadini”, è stato moderato da Flavia Marzano, Assessora a “Roma semplice” che ha ben evidenziato come sia fondamentale il ruolo dei cittadini che devono essere coinvolti in una vera co-progettazione dei servizi, soprattutto quando si tratta di introdurre innovazioni che potrebbero causare la marginalizzazione delle persone a rischio digital divide e come i Living Lab possano davvero rappresentare la strada privilegiata di collaborazione e partecipazione. Hanno interagito sul tema Antonella Galdi dell’Anci che ha evidenziato come la replicabilità dei progetti sia la chiave per diffondere l’innovazione, Donatella Mosso del Cluster SmartCommunitiesTech che ha presentato SmartCommunitiesLAB, il Format di diffusione dei Living Lab proposto per il prossimo biennio dal Cluster a livello nazionale e i rappresentanti di tre territori che hanno modelli virtuosi di Living Lab, attivi o in avvio: Elena De Ambrogio della Città di Torino, Lucia Mazzoni della Regione Emilia Romagna e Stefano Paggetti della Regione Umbria.




Infine, il terzo panel “Modelli di business sostenibili: un approccio indispensabile per il futuro delle Comunità”, moderato da Laura Morgagni, con Mario Calderini, Politecnico di Milano, sul tema “Impact finance e modelli per la sostenibilità delle Smart Cities & Communities” e Barbara Pralio del Cluster SmartCommunitiesTech che ha illustrato i “Risultati dello studio sui modelli di Business condotto dal Cluster”.

 Lazio, i 90 progetti del Cluster SmartCommunitiesTech

Ha concluso i lavori Oscar Pasquali del MIUR che ha sottolineato come “i Cluster Nazionali siano l’elemento di sintesi e di coordinamento della ricerca industriale in Italia e possano attirare risorse a livello locale, nazionale e internazionale. Il Cluster SmartCommunitiesTech, in particolare, è impegnato su temi di grande impatto non solo per gli attori industriali coinvolti, ma anche per le città e per la popolazione e nell’Assemblea di oggi ha fornito un chiaro esempio di come le progettualità possono essere accompagnate dall’idea al mercato, per portare l’innovazione vicina ai cittadini”

Comunicato stampa SmartCommunitiesTech