Eco Innovation Lab prorogati i termini 

Eco Innovation Lab prorogati i termini 

Eco Innovation Lab prorogati i termini

Sono stati prorogati i termini per partecipare ad Eco Innovation Labil programma che Lazio Innova ha lanciato con il patrocinio di Unindustria, CNA Roma Castelli, Comune di Colleferro ed in collaborazione con Intesa Sanpaolo, CREA Velletri (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), LIPI-Dipartimento di Ingegneria Industriale Roma TOR Vergata, Dipartimento di Architettura e Dipartimento di Studi Aziendali Roma TRE, CeRSITeS – Università Sapienza (Polo di Latina), International Campus, Arken SpA, Automazioni BC Srl.

 

Eco Innovation Lab prorogati i termini –  Cos’è Eco Innovation Lab

L’obiettivo è stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali e modelli di sviluppo alternativo, che contribuiscano a ridisegnare il rapporto tra business e ambiente attraverso: l’estensione della vita dei prodotti, la produzione di beni di lunga durata, le attività di ricondizionamento e la riduzione della produzione di rifiuti, la vendita di servizi piuttosto che beni (functional service economy), l’edilizia sostenibile e la riduzione dei consumi energetici, nuovi modelli di consumo e di uso.

 

Eco Innovation Lab prorogati i termini A chi è rivolto

Talenti, innovatori, ricercatori, designer, creativi, startup e imprese con propensione all’innovazione, disposti a investire la loro competenza per sviluppare progetti imprenditoriali lungo la filiera dell’economia circolare e secondo un modello di sviluppo industriale sostenibile.



Eco Innovation Lab prorogati i termini  Ambiti prioritari di riferimento

I progetti imprenditoriali e/o le startup dovranno operare in filiera o in connessione con i seguenti temi:

  • Green Engineering – ecodesign di prodotti ad elevate prestazioni ecologiche, facilmente riciclabili, di lunga durata, riparabili;
  • Green Building – Bioedilizia e bioarchitettura, efficienza energetica degli edifici, domotica;
  • Functional Service Economy – Vendita di servizi e di assistenza anziché di beni, nuovi modelli di consumo e di uso (tool sharing, noleggio, door to door);
  • Up cycle – riuso oppure uso di materie seconde, applicazioni innovative e cross-settoriali per la valorizzazione di scarti di produzione, lavorazione, distribuzione e vendita (per es. da settori quali agricoltura, acquacoltura, cantieristica, ecc.);
  • Risparmio e uso sostenibile della risorsa idrica, fitodepurazione delle acque, riutilizzo delle acque reflue, gestione efficiente delle reti idriche, risparmio idrico in agricoltura negli usi industriali e in quelli domestici.

Per scoprire il percorso e come partecipare questo è il link di Lazio Innova

 

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