Contratti Internazionali: la gestione delle controversie

Contratti Internazionali: la gestione delle controversie

Contratti Internazionali: la gestione delle controversie

Che cosa succede quando sorge una disputa e quali sono gli strumenti alternativi al Tribunale per la risoluzione delle controversie?

La gestione delle controversie riverse un ruolo importante nell’ambito della contrattualistica internazionale. Nel momento in cui sorge una controversia, nonostante la scelta della legge applicabile predeterminata dalle parti, l’accavallamento di norme tra loro diverse e per alcuni versi in contrasto pone delle problematiche relative alla certezza del diritto applicabile cui aspirano le parti in sede di redazione del contratto.

Questa è la causa che ha portato, negli anni, ad una sempre maggiore diffusione di strumenti alternativi al giudice onorario per la risoluzione delle controversie, dapprima con l’utilizzo dell’arbitrato internazionale a cui si è aggiunto negli ultimi tempi l’utilizzo dell’istituto della mediazione.

Contratti Internazionali: la gestione delle controversie

Più avanti vedremo le caratteristiche in particolare dello strumento dell’arbitrato, in relazione alla sua utilità sia dal punto di vista della certezza delle regole sia da quello della celerità della risoluzione delle controversie.

Vale la pena ricordare intanto il ruolo essenziale che l’autonomia contrattuale gioca, perchè non è detto che scelto uno strumento non si possa optare per l’altro. Ad esempio spesso le parti nel contratto stabiliscono che in caso di dispute si cerchi prima la soluzione tramite mediazione e come alternativa l’arbitrato oppure il giudizio ordinario.

Contratti Internazionali: la gestione delle controversie – L’arbitrato.

L’arbitrato consiste nella scelta delle parti di servirsi di un collegio arbitrale (o di un arbitro unico), per la risoluzione delle controversie inserendo nel contratto una clausola detta “arbitrale” o “compromissoria” oppure tramite un compromesso che viene stipulato dopo che la controversia sia sorta.

Diciamo subito che la soluzione migliore è la prima.

Nel caso in cui le parti non abbiano deciso prima come risolvere un eventuale controversia, nel momento in cui il problema si presenta, trovare un accordo su come procedere può risultare difficile. La carica emotiva con cui esse cercheranno di ottenere condizioni a loro vantaggiose andrà a scapito della capacità di negoziare in modo più razionale, presenta questa nella fase di redazione del contratto.

Approfondiremo in un prossimo articolo il tema dell’arbitrato. Continua a seguirci o iscriviti alla newsletter per ricevere aggiornamenti settimanali.